Il nostro settore e’ in crescita
Macchine utensili e robot industriali verso la ripresa. La produzione di beni strumentali per la produzione e l’automazione industriale si attesterà, a fine anno, a 4.110 milioni di euro con un rialzo del due per cento. È un primo segno di recupero del settore e il trend dovrebbe proseguire nel prossimo anno, con numeri più soddisfacenti. È quanto emerge dagli ultimi dati previsionali elaborati dal centro studi «Cultura di Impresa» dell’Ucimu e presentati in occasione dell’apertura della rassegna internazionale Bi-Mu/Sfortec che si terrà a Milano dal 1 al 6 ottobre e che troverà nella promozione della robotica made in Italy il punto focale.

Sotto i riflettori della 24.esima edizione di Bi-Mu vi saranno quattromila macchine realizzate da oltre 1.900 imprese, disposte nei 13 padiglioni allestiti per una superficie di circa 70.000 metri quadrati. La manifestazione sarà affiancata dal salone Sfortec dedicato alla subfornitura tecnica, alla componentistica e alle lavorazioni strutturali.

Il rialzo annunciato della produzione è imputabile alla ripresa dell'export (+5,9%) che ammonterà dunque a 1.960 milioni. Le esportazioni sono trainate dal recupero in atto nei principali mercati di sbocco. Infatti, in Germania è atteso un incremento del 12,4%, mentre in Spagna e in Francia il progresso stimato è, rispettivamente, del 24,5 e del 13,5 per cento. Inoltre, appare fondamentale il ruolo dei paesi emergenti i quali esprimono un trend positivo con in testa la Cina (+16,9%), la Turchia (+79,9%) e la Russia (+29,4%).

La situazione è meno positiva sul versante nazionale. I consumi interni calano del 2,0% a quota 3.085 milioni di euro a causa del rallentamento della domanda nazionale che lascia sul terreno l’1,2% e delle importazioni che perdono il 3,8 per cento. Un segnale che la competitività e produttività del sistema-Paese è a rischio. Tuttavia, secondo i dati elaborati da Ucimu nel 2005 dovrebbe verificarsi un’inversione di tendenza con un marcato rialzo della produzione (+4%), che ammonterà 4.275 milioni di euro, determinato da un rinnovato incremento dell'export (+6,4%) e da una spinta sul fronte del consumo e delle consegne interne.

In rialzo anche il dato sulla propensione all'export dell’industria italiana di beni strumentali, che passa dal 46% del 2003 al 47,7% del 2004 e al 48,8% del 2005.